Esaurite le tirate gare del Rally Barum in Repubblica Ceca a fine agosto e del Rally del Friuli a Udine lo scorso weekend, adesso l’attenzione di tutti, dai media agli sportivi appassionati, dalle squadre ai piloti, è fissa su uno degli appuntamenti che valgono una stagione intera: il 52° Rallye Sanremo, dal 21 al 25 settembre, decima prova dell’Intercontinental Rally Challenge e sesta del Campionato Italiano.

Lunedì prossimo si avrà la chiusura delle iscrizioni, si conoscerà il plateau dell’edizione duemiladieci di uno dei rally-simbolo a livello mondiale, che attende il meglio della specialità a livello nazionale ed internazionale, per proseguire la tradizione. Undici prove speciali per km. 220,030 su un percorso totale di 465,630. Sono i dati che balzano all’occhio sia per chi corre che per chi arriverà ad assistere all’evento. Il ponente ligure è dunque pronto ad aprire nuovi scenari per entrambi i campionati mettendo sul classico tavolo di gioco un percorso all’altezza del valore di chi vi correrà e cercherà di scrivere il proprio nome nell’albo d’oro.

IRC: LA SKODA ARRIVA A SANREMO DA CAMPIONE “MARCHE”: la Intercontinental Rally Challenge,  di cui  questo di Sanremo è il terzultimo round, arriva in riviera con la leadership del finlandese Juho Hanninen, ufficiale Skoda Motorsport. Ha 62 punti, il portacolori della Casa boema, contro i 47 del ceco Jan Kopecky, che gli italiani conoscono bene perché corre pure nel tricolore, del quale è uno dei “fantastici quattro” in lizza per lo scudetto. Il terzo gradino provvisorio, con 30 punti, è per il belga Freddy Loix, che nelle ultime due uscite (Madeira e Barum) ha inanellato altrettante vittorie sommate a quella di Ypres. Proprio al Rally Barum si è registrata la vittoria nel Campionato riservato ai costruttori da parte di Skoda, per cui si arriverà al secondo impegno stagionale in Italia della serie (l’altro è stato il Rally d’Italia) con l’attenzione focalizzata sulla rincorsa al titolo piloti. Anche per questo la classifica e le vicende precedenti indicano uno dei piloti Skoda tra i favoriti per il successo: Hanninen oppure Kopecky. Con possibilità, anche se più remote, per Freddy Loix, per il portoghese Bruno Magalhaes e per l’inglese Chris Meeke, colui che ha vinto lo scorso anno a Sanremo.

LA CORSA TRICOLORE: DUALISMO ANDREUCCI-ROSSETTI
Particolarmente calda la situazione del tricolore: a Udine ha vinto Paolo Andreucci, con la Peugeot ufficiale, Luca Rossetti (Abarth) ha mostrato di essere forse il suo più convinto antagonista ma a Sanremo oltre a loro due si attendono prestazioni superiori dall’altro ufficiale Abarth Giandomenico Basso e pure da Jan Kopecky, che difende i colori di Skoda Italia e che lotta quindi con due obiettivi. La terza vittoria stagionale di Andreucci lo ha messo in una posizione favorevole rispetto al diretto rivale Rossetti, ma si può star certi che la corsa per l’alloro vivrà momenti adrenalinici, nei quali sono in grado di inserirsi in diversi, da Renato Travaglia a Piero Longhi, ad altri drivers privati che vorranno certamente porsi sotto i riflettori di una ribalta internazionale.

TANTA TELEVISIONE: come consuetudine è atteso un forte impatto mediatico, per il Rallye Sanremo, soprattutto televisivo, grazie al palinsesto di Eurosport, che porterà nel mondo immagini della Città dei Fiori, oltre ad essa è previsto il contributo offerto da RAI Sport, con la diretta della PS 9 del secondo giorno alle ore 13,00, secondo la costante che caratterizza tutta la stagione tricolore duemiladieci.

IL PROGRAMMA DI GARA: la seconda metà di settembre, dunque, Sanremo, città vacanziera per eccellenza, città della canzone, patrimonio di bellezze naturali di un territorio unico di rare bellezze ma anche e soprattutto “città di rally”, sarà di nuovo il palcoscenico mondiale, la piazza esclusiva dove faranno passerella molti dei migliori piloti e squadre italiani ed internazionali. Ricognizioni del percorso il 21 ed il 22 settembre con modalità ed orari definiti e sotto lo stretto controllo di ufficiali di gara. Dopo questo primo momento “agonistico”, certamente determinante per la riuscita del risultato in gara, i concorrenti potranno svolgere le operazioni di verifica amministrativa e tecnica già dalla serata di mercoledì 22 (facoltative, dalle 18,00 alle 23,00) presso il Piazzale della ex stazione ferroviaria. Sempre mercoledì 22, alle 18,00 avrà luogo l’apertura del villaggio rally  all’interno del parco assistenza, posizionato come consuetudine sul lungomare, una costante di successo in quanto permette a tutti di poter vivere da vicino il colorato ed affascinante mondo dell’automobilismo ed interagire con esso. Le verifiche proseguiranno l’indomani, giovedì 23 settembre dalle 09,00 alle 16,00 e dalle 12,30 alle 17,00 avrà luogo lo shake down, il test con le vetture da gara in località San Romolo. Esaurita la fase preliminare, la gara scatterà alle ore 13,00 di venerdì 24 settembre. Sarà una giornata dura ed esaltante insieme, che terminerà a Sanremo oltre la mezzanotte. Il programma prevede le sfide su strade che appartengono di diritto alla storia sportiva: Coldirodi, Apricale e Monte Bignone, prima da correre singolarmente poi tutte insieme andando a formare la temuta “Ronde” di ben 44 chilometri. In totale, dopo sei prove speciali, i concorrenti avranno percorso 108,610 chilometri di sfide sugli oltre 220 di percorso. Sabato 25 settembre la giornata conclusiva, altre cinque prove speciali, nello specifico quattro più quella “televisiva” della RAI di Bajardo di neppure due chilometri di lunghezza ma buona per far apprezzare al grande pubblico l’essenza della specialità delle corse su strada. Le altre due prove, quelle del monte Ceppo e Passo Teglia, sfiorano entrambe i trenta chilometri, parlare di giornata “tranquilla” è certamente fuori luogo. Alle 15,37 l’epilogo dopo altri 111,420 chilometri competitivi.

DOPO SETTE ANNI TORNANO LE “VUERRECI” Chissà chi lo ha coniato, ma è proprio vero… “Sanremo è sempre Sanremo”. Pronta a stupire. Come nella canzone anche – e soprattutto – nell’automobilismo, la città dei fiori è pronta sempre a dare il meglio di sé. Ed a sette anni dalla loro ultima esibizione sull’asfalto del ponente ligure, le World Rally Car torneranno nei luoghi dove furono protagoniste di sfide da leggenda. Come “leggenda” è stata chiamata la gara ideata per  le regine della serie iridata che avranno di nuovo aperte le porte della città e del suo hinterland grazie alla felice intuizione di Sergio Maiga e dei suoi collaboratori. “L’idea – spiega Maiga – è quella di dare a quanti più piloti possibile l’opportunità di sfogare la propria passione nello stesso contesto dei big che animeranno il rally valido per l’Intercontinental Rally Challenge e il Campionato Italiano Rally, compresi ovviamente quelli che per varie ragioni non hanno l’opportunità di affrontare una gara altamente impegnativa come storicamente è il Sanremo”. “Sanremo Leggenda”, sarà la classica “gara nella gara” non più riservata solo alle auto storiche, ma a tutte le vetture. Comprese quelle la cui omologazione è scaduta. Si sfideranno su un percorso meno lungo, con otto prove speciali per un totale di centoventi chilometri contro il cronometro. Meno lungo ma non per questo meno esaltante correrlo.