
Credit: La mia Liguria
A Triora, Halloween ha un significato diverso rispetto a quasi ogni altro luogo della Liguria.
Qui il legame con streghe, superstizioni e racconti popolari non nasce da una festa moderna, ma da una vicenda storica realmente accaduta alla fine del Cinquecento. È per questo che ogni ottobre questo piccolo borgo dell’entroterra della Riviera di Ponente diventa uno dei luoghi più particolari dove trascorrere Halloween in Italia. Ma Triora merita di essere visitata anche al di là del 31 ottobre.
Triora, il borgo medievale della Valle Argentina
Triora si trova nell’alta Valle Argentina, nell’entroterra della Provincia di Imperia, a circa 780 metri di altitudine.
Il paesaggio è molto diverso da quello delle località costiere della Riviera di Ponente. Case in pietra, carrugi, passaggi coperti, boschi e montagne prendono il posto delle passeggiate sul mare e delle palme della costa.
Il borgo conserva ancora una struttura fortemente medievale e una posizione dominante sulla valle. Per secoli Triora ebbe una notevole importanza strategica ed economica, favorita dalla posizione lungo le vie che collegavano la costa ligure con l’entroterra.
Oggi, però, il suo nome è conosciuto soprattutto per un’altra ragione.
Perché Triora è chiamata il paese delle streghe

Credit: Una valigia piena di libri
La fama di Triora come “paese delle streghe” nasce dai processi per stregoneria iniziati nel 1587.
In quegli anni il territorio stava attraversando una grave carestia. In un contesto nel quale superstizione, religione e paura del soprannaturale erano profondamente radicate, alcune donne vennero accusate di essere responsabili della mancanza di raccolti e di altri eventi negativi.
Nell’autunno del 1587 iniziarono arresti e interrogatori. Circa venti persone furono imprigionate e diverse donne vennero sottoposte a tortura.
Tra le vittime documentate vi fu Isotta Stella, morta in seguito alle torture. Un’altra donna perse la vita tentando di fuggire dalla prigionia. La violenza degli interrogatori fu tale che anche le autorità locali iniziarono a protestare. Nel gennaio 1588 gli Anziani di Triora scrissero al governo della Repubblica di Genova contestando i metodi utilizzati.
Una delle figure più conosciute dei processi è Franchetta Borelli, che durante gli interrogatori continuò a negare le accuse nonostante le torture. Gli atti del processo sono ancora oggi conservati presso l’Archivio di Stato di Genova, mentre copie dei documenti possono essere viste a Triora.
È importante distinguere la storia dal folklore successivo. I processi, gli arresti e le torture sono documentati. Molti racconti sulle riunioni notturne delle streghe o sui sabba appartengono invece alla tradizione popolare.
La Cabotina e il Museo di Triora

Credit: Tesori del Ponente
Uno dei luoghi simbolo del paese è la Cabotina, poco distante dal centro storico.
La tradizione racconta che proprio qui si riunissero le donne accusate di stregoneria. Non esistono prove storiche che confermino questa funzione, ma il luogo è diventato uno dei simboli più riconoscibili della storia di Triora.
Oggi è anche un punto panoramico da cui osservare la Valle Argentina e le montagne circostanti. Per comprendere meglio ciò che accadde nel XVI secolo vale invece la pena visitare il Museo di Triora, dedicato alla storia locale, all’etnografia e alla stregoneria.
Il museo permette di andare oltre l’immagine folkloristica della strega e di ricostruire la vita quotidiana, le credenze e il contesto sociale nel quale nacquero le accuse del 1587. È proprio questa combinazione tra documenti storici, memoria popolare e identità locale ad aver trasformato nel tempo Triora nel paese delle streghe della Liguria.
Halloween a Triora 2026

Credit: Riviera dei Bambini
Per il 2026 il Comune di Triora ha organizzato tre giorni di appuntamenti, da venerdì 30 ottobre a domenica 1° novembre.
La giornata principale sarà naturalmente sabato 31 ottobre, quando il centro storico ospiterà spettacoli, incontri, musica e iniziative legate al folklore e alla cultura dell’horror.
Il programma ufficiale comprende anche appuntamenti che si collegano in modo interessante alla storia del paese, con incontri dedicati alla stregoneria e al folklore, iniziative presso il Museo Civico e attività nel centro storico.
In serata l’atmosfera cambia con la presenza dei Krampus, spettacoli al Castello, videomapping, spettacoli di fuoco e danza verticale. Gli eventi proseguono il 1° novembre con attività e spettacoli pensati anche per le famiglie.
Ma Halloween a Triora non è soltanto un programma di eventi. Il modo migliore per viverlo resta probabilmente quello di camminare nel borgo, attraversare i carrugi, visitare il Museo, raggiungere la Cabotina e osservare come un episodio storico di oltre quattro secoli fa sia diventato parte dell’identità contemporanea del paese.
Un’altra Liguria, da scoprire e da vivere
Triora racconta un lato della Liguria molto diverso da quello più conosciuto della Riviera. Qui il paesaggio è fatto di case in pietra, boschi, montagne, silenzio e piccoli borghi storici.
È una dimensione diversa rispetto alla costa, ma proprio questo contrasto è uno degli aspetti più interessanti della Riviera di Ponente.
Un territorio che raccontiamo ogni anno anche attraverso il nostro Italian Riviera Magazine, dedicato alla Riviera di Ponente, alle sue località e al suo mercato immobiliare.
Per chi, dopo aver visitato Triora, fosse curioso di scoprire anche cosa significa vivere nel borgo, LiguriaHomes Casamare & Hamptons propone attualmente una casa in pietra nel centro storico.











