Triora e Halloween 2026: storia del paese delle streghe in Liguria

Credit: La mia Liguria

A Triora, Halloween ha un significato diverso rispetto a quasi ogni altro luogo della Liguria.

Qui il legame con streghe, superstizioni e racconti popolari non nasce da una festa moderna, ma da una vicenda storica realmente accaduta alla fine del Cinquecento. È per questo che ogni ottobre questo piccolo borgo dell’entroterra della Riviera di Ponente diventa uno dei luoghi più particolari dove trascorrere Halloween in Italia. Ma Triora merita di essere visitata anche al di là del 31 ottobre.

Triora, il borgo medievale della Valle Argentina

Triora si trova nell’alta Valle Argentina, nell’entroterra della Provincia di Imperia, a circa 780 metri di altitudine.

Il paesaggio è molto diverso da quello delle località costiere della Riviera di Ponente. Case in pietra, carrugi, passaggi coperti, boschi e montagne prendono il posto delle passeggiate sul mare e delle palme della costa.

Il borgo conserva ancora una struttura fortemente medievale e una posizione dominante sulla valle. Per secoli Triora ebbe una notevole importanza strategica ed economica, favorita dalla posizione lungo le vie che collegavano la costa ligure con l’entroterra.

Oggi, però, il suo nome è conosciuto soprattutto per un’altra ragione.

Perché Triora è chiamata il paese delle streghe

Credit: Una valigia piena di libri

La fama di Triora come “paese delle streghe” nasce dai processi per stregoneria iniziati nel 1587.

In quegli anni il territorio stava attraversando una grave carestia. In un contesto nel quale superstizione, religione e paura del soprannaturale erano profondamente radicate, alcune donne vennero accusate di essere responsabili della mancanza di raccolti e di altri eventi negativi.

Nell’autunno del 1587 iniziarono arresti e interrogatori. Circa venti persone furono imprigionate e diverse donne vennero sottoposte a tortura.

Tra le vittime documentate vi fu Isotta Stella, morta in seguito alle torture. Un’altra donna perse la vita tentando di fuggire dalla prigionia. La violenza degli interrogatori fu tale che anche le autorità locali iniziarono a protestare. Nel gennaio 1588 gli Anziani di Triora scrissero al governo della Repubblica di Genova contestando i metodi utilizzati.

Una delle figure più conosciute dei processi è Franchetta Borelli, che durante gli interrogatori continuò a negare le accuse nonostante le torture. Gli atti del processo sono ancora oggi conservati presso l’Archivio di Stato di Genova, mentre copie dei documenti possono essere viste a Triora.

È importante distinguere la storia dal folklore successivo. I processi, gli arresti e le torture sono documentati. Molti racconti sulle riunioni notturne delle streghe o sui sabba appartengono invece alla tradizione popolare.

La Cabotina e il Museo di Triora

Credit: Tesori del Ponente

Uno dei luoghi simbolo del paese è la Cabotina, poco distante dal centro storico.

La tradizione racconta che proprio qui si riunissero le donne accusate di stregoneria. Non esistono prove storiche che confermino questa funzione, ma il luogo è diventato uno dei simboli più riconoscibili della storia di Triora.

Oggi è anche un punto panoramico da cui osservare la Valle Argentina e le montagne circostanti. Per comprendere meglio ciò che accadde nel XVI secolo vale invece la pena visitare il Museo di Triora, dedicato alla storia locale, all’etnografia e alla stregoneria.

Il museo permette di andare oltre l’immagine folkloristica della strega e di ricostruire la vita quotidiana, le credenze e il contesto sociale nel quale nacquero le accuse del 1587. È proprio questa combinazione tra documenti storici, memoria popolare e identità locale ad aver trasformato nel tempo Triora nel paese delle streghe della Liguria.

Halloween a Triora 2026

Credit: Riviera dei Bambini

Per il 2026 il Comune di Triora ha organizzato tre giorni di appuntamenti, da venerdì 30 ottobre a domenica 1° novembre.

La giornata principale sarà naturalmente sabato 31 ottobre, quando il centro storico ospiterà spettacoli, incontri, musica e iniziative legate al folklore e alla cultura dell’horror.

Il programma ufficiale comprende anche appuntamenti che si collegano in modo interessante alla storia del paese, con incontri dedicati alla stregoneria e al folklore, iniziative presso il Museo Civico e attività nel centro storico.

In serata l’atmosfera cambia con la presenza dei Krampus, spettacoli al Castello, videomapping, spettacoli di fuoco e danza verticale. Gli eventi proseguono il 1° novembre con attività e spettacoli pensati anche per le famiglie.

Ma Halloween a Triora non è soltanto un programma di eventi. Il modo migliore per viverlo resta probabilmente quello di camminare nel borgo, attraversare i carrugi, visitare il Museo, raggiungere la Cabotina e osservare come un episodio storico di oltre quattro secoli fa sia diventato parte dell’identità contemporanea del paese.

Un’altra Liguria, da scoprire e da vivere

Triora racconta un lato della Liguria molto diverso da quello più conosciuto della Riviera. Qui il paesaggio è fatto di case in pietra, boschi, montagne, silenzio e piccoli borghi storici.

È una dimensione diversa rispetto alla costa, ma proprio questo contrasto è uno degli aspetti più interessanti della Riviera di Ponente.

Un territorio che raccontiamo ogni anno anche attraverso il nostro Italian Riviera Magazine, dedicato alla Riviera di Ponente, alle sue località e al suo mercato immobiliare.

Per chi, dopo aver visitato Triora, fosse curioso di scoprire anche cosa significa vivere nel borgo, LiguriaHomes Casamare & Hamptons propone attualmente una casa in pietra nel centro storico.

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Quali documenti servono per vendere casa in Liguria?

Quando si decide di vendere una casa in Liguria, uno degli aspetti da affrontare per primi è la documentazione.

Non conviene aspettare di avere già trovato un acquirente. Verificare i documenti dell’immobile prima di iniziare la vendita permette di individuare eventuali problemi catastali, urbanistici o amministrativi quando c’è ancora il tempo per risolverli.

I documenti necessari possono cambiare in base alla storia e alle caratteristiche della proprietà, ma per una normale compravendita immobiliare occorre generalmente predisporre la documentazione relativa al proprietario, alla provenienza dell’immobile, al Catasto, alla situazione urbanistica, alla prestazione energetica e, quando presenti, al condominio o a eventuali mutui e ipoteche.

Vediamo quali sono i principali.

1. Documento di identità, codice fiscale e stato civile del venditore

Il primo gruppo di documenti riguarda naturalmente il proprietario.

Generalmente vengono richiesti:

documento di identità e codice fiscale;

documentazione relativa allo stato civile ed eventuali convenzioni matrimoniali o accordi patrimoniali.

Se il proprietario è una società, saranno invece necessari i documenti societari e quelli che attestano i poteri di chi interviene nella vendita.

Il Consiglio Nazionale del Notariato include questi documenti tra quelli normalmente necessari per predisporre una compravendita immobiliare.

2. Atto di provenienza dell’immobile

È il documento che dimostra in che modo il venditore è diventato proprietario della casa.

Può essere, ad esempio:

un precedente atto di compravendita;

un atto di donazione o una successione;

una divisione o un altro titolo con cui è stata trasferita la proprietà.

L’atto di provenienza è particolarmente importante perché permette al notaio di ricostruire la storia giuridica dell’immobile.

3. Planimetria catastale e dati catastali

Prima di vendere bisogna verificare che la planimetria depositata al Catasto corrisponda allo stato reale dell’immobile.

La normativa prevede infatti che nell’atto notarile siano indicati i dati catastali e il riferimento alla planimetria depositata e che venga dichiarata la corrispondenza tra questi dati e lo stato di fatto.

Questo significa che, se nel corso degli anni sono state effettuate modifiche alla distribuzione interna, spostati muri, realizzato un secondo bagno o modificati altri elementi rilevanti senza aggiornare la planimetria, la situazione deve essere verificata prima del rogito.

È quindi opportuno controllare per tempo:

planimetria catastale;

visura catastale;

intestazione dell’immobile;

corrispondenza con lo stato attuale della casa.

Un tecnico abilitato può verificare la situazione e, quando necessario, predisporre gli eventuali aggiornamenti. L’agenzia immobiliare che segue la vendita può assistere il proprietario anche in questa fase, aiutandolo a individuare il professionista più adatto, come un geometra, un architetto o un ingegnere, e a coordinare le verifiche necessarie.

4. Conformità catastale e conformità urbanistica sono la stessa cosa?

No. È una distinzione molto importante.

Il Catasto descrive fiscalmente e graficamente l’immobile, ma una planimetria catastale corretta non dimostra automaticamente che l’immobile sia regolare dal punto di vista urbanistico-edilizio.

Per verificare la situazione urbanistica bisogna ricostruire i titoli con cui l’immobile è stato costruito e successivamente modificato.

Possono quindi essere rilevanti, a seconda dell’immobile:

licenza o concessione edilizia;

permesso di costruire, DIA, SCIA o CILA;

eventuali condoni o sanatorie;

fine lavori, agibilità e altri provvedimenti edilizi.

Il Consiglio Nazionale del Notariato include infatti tra la documentazione normalmente richiesta al venditore anche i provvedimenti edilizi relativi alla costruzione e alle successive modifiche dell’immobile.

Questa è una delle verifiche più importanti da effettuare prima di mettere una casa in vendita. Sarà un tecnico abilitato a ricostruire e controllare la situazione urbanistico-edilizia dell’immobile, mentre l’agente immobiliare potrà affiancare il venditore nell’individuazione del professionista e nel coordinamento della documentazione necessaria alla vendita.

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Dove comprare casa a Sanremo? Guida alle zone in base alle proprie esigenze

Qual è la zona migliore di Sanremo per comprare casa?

Dipende soprattutto da come si intende vivere l’immobile. Chi cerca una seconda casa vicino al mare e utilizzabile senza automobile avrà esigenze diverse da una famiglia residente. Chi cerca una villa panoramica privilegerà invece spazi, privacy e vista mare.

Sanremo offre centro città, spiagge, quartieri residenziali, porto turistico e zone collinari nel giro di pochi chilometri.

Per questo la domanda giusta non è quale sia il quartiere più prestigioso, ma quale zona sia più adatta alle proprie esigenze.

Chi vuole vivere Sanremo prevalentemente a piedi tende a orientarsi verso il centro, Corso Imperatrice o la Foce.

Per chi cerca soprattutto vista mare, terrazzi e tranquillità diventano invece interessanti Solaro, Semeria e le zone panoramiche di ponente.

Corso degli Inglesi e Villetta offrono un contesto più residenziale pur rimanendo relativamente vicini al centro, mentre San Martino e Portosole combinano mare, servizi e vita durante tutto l’anno. Chi desidera infine una villa, maggiore privacy e spazi esterni dovrebbe ampliare la ricerca verso la prima collina e le frazioni.

Vediamo più nel dettaglio le caratteristiche delle diverse zone.

Centro, Casinò e Corso Imperatrice: per vivere Sanremo a piedi

Il centro è la scelta più naturale per chi cerca comodità.

Via Matteotti, Casinò, Teatro Ariston, negozi, ristoranti, Porto Vecchio e lungomare sono facilmente raggiungibili.

Corso Imperatrice è particolarmente apprezzato per una seconda casa grazie alla vicinanza a spiagge, pista ciclopedonale e centro. Qui si trovano soprattutto appartamenti in condomini signorili ed edifici d’epoca, talvolta con terrazzi e vista mare.

È una zona ideale per chi vuole usare poco l’automobile. Garage, piano, ascensore, esposizione e rumore incidono però molto sulla qualità e sul valore del singolo immobile.

Foce: mare, servizi e buona qualità residenziale

La Foce è una delle zone più richieste da chi cerca una casa al mare senza rinunciare ai servizi. Spiagge, pista ciclopedonale, supermercati, negozi e ristoranti rendono il quartiere comodo durante tutto l’anno.

Corso Matuzia e le strade vicine si vivono facilmente a piedi, mentre nelle zone leggermente più alte si trovano anche appartamenti con terrazzi e viste più aperte.

È una scelta molto equilibrata sia per una seconda casa sia per un’abitazione principale.

Solaro e Semeria: vista mare e tranquillità

Salendo dalla Foce verso Via Padre Semeria, Solaro e le zone circostanti aumentano residence nel verde, appartamenti panoramici e ville. La conformazione collinare rende spesso l’automobile più importante, ma in cambio si trovano maggiore tranquillità, terrazzi, giardini e viste mare più ampie.

È una zona adatta soprattutto a chi privilegia panorama, spazi esterni, privacy e tranquillità.

Un aspetto importante: a Sanremo 500 metri dal mare non significano necessariamente cinque minuti a piedi. La pendenza conta spesso più della distanza in linea d’aria.

Corso degli Inglesi e Villetta: residenziale e vicino al centro

Corso degli Inglesi attraversa una delle aree storicamente residenziali della città.

Qui si trovano condomini signorili, ville e proprietà immerse nel verde, con situazioni molto diverse tra parte bassa e parte alta. È interessante per chi cerca tranquillità senza allontanarsi troppo dal centro e, salendo, aumenta anche la possibilità di trovare vista mare.

Anche in questo caso va verificata bene la reale comodità pedonale del singolo immobile.

San Martino e Portosole: mare e servizi nella parte orientale

San Martino è un quartiere consolidato e vissuto tutto l’anno, con negozi, supermercati, mare e pista ciclopedonale. Può essere interessante sia come prima casa sia come seconda casa.

Portosole ha invece un carattere più legato al porto turistico e alla sua vicinanza al centro. Per chi cerca mare, servizi e facilità di collegamento con il centro, questa parte della città merita sicuramente attenzione.

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La LiguriaHomes Casamare Golf Cup raddoppia! Edizione 2026 tra Sanremo e Garlenda

La LiguriaHomes Casamare Golf Cup torna per la sua 5ª edizione, confermandosi come uno degli appuntamenti più attesi per gli appassionati di golf e per una clientela internazionale che apprezza lo stile di vita della Riviera Ligure.

Dopo il successo delle edizioni precedenti, il 2026 introduce una novità importante. Con l’apertura della nuova agenzia immobiliare di Alassio, l’evento si amplia con una seconda location, offrendo un programma ancora più completo tra due dei circoli golfistici più prestigiosi della Liguria.

Un Evento su 2 location

La LiguriaHomes Casamare Golf Cup 2026 si svolgerà tra Sanremo e Garlenda, con formule di gioco e atmosfere differenti.

Sanremo, 13 e 14 giugno 2026
Presso il rinomato Circolo Golf degli Ulivi, la competizione si articolerà su due giornate:

  • Giorno 1, formula Stableford a coppie
  • Giorno 2, formula Louisiana a coppie, all’insegna della strategia e del gioco di squadra

Garlenda, sabato 4 luglio 2026
Presso il Golf Club Garlenda, a pochi minuti da Alassio, si terrà una gara individuale:

  • Stableford individuale
  • Aperta a 3 categorie

È inoltre prevista una reciprocità tra i due circoli: i soci di uno dei Golf Club coinvolti potranno beneficiare di una quota di iscrizione agevolata presso l’altro club.

Questa estensione riflette la crescita del nostro gruppo nel Ponente Ligure e offre ai partecipanti un’ulteriore occasione per vivere il golf in contesti diversi ma complementari.

Formula di Gara

Evento di Sanremo

La prima giornata si gioca con formula Stableford, che premia la regolarità e consente di costruire il proprio punteggio buca dopo buca.

La seconda giornata introduce la formula Louisiana, una modalità dinamica e coinvolgente che unisce tecnica e strategia di squadra.

Per chi non dispone di un compagno di gioco, il Circolo sarà disponibile per facilitare gli abbinamenti.

Evento di Garlenda

La gara di Garlenda si svolgerà con formula Stableford individuale ed è aperta a tre categorie, garantendo equilibrio e competitività tra i partecipanti.

Premi del Torneo

Premi Sanremo:

  • 1ª, 2ª e 3ª Coppia Netta
  • 1ª Coppia Lorda
  • 1ª Coppia Master e 1ª Coppia Mista
  • 1ª Coppia Netta del sabato e 1ª Coppia Netta della domenica

Premi Garlenda:

  • 1° e 2° Netto per categoria
  • 1° Lordo assoluto
  • 1° Senior e 1ª Lady

Premio Speciale:

  • Vincitore Assoluto della Classifica Combinata Sanremo e Garlenda

Ai fini della classifica combinata, considerando che la gara di Sanremo si disputa a coppie mentre quella di Garlenda è individuale, verrà preso in considerazione il punteggio della coppia ottenuto nelle due giornate di Sanremo, che sarà poi combinato con il risultato individuale di Garlenda.

Premi a Sorteggio e Gadget

Oltre ai premi ufficiali, tutti i partecipanti avranno la possibilità di vincere premi a sorteggio e riceveranno gadget esclusivi dell’evento.

Un’esperienza oltre il Golf

La LiguriaHomes Casamare Golf Cup non è solo competizione, ma anche un momento di incontro e condivisione. Al termine delle giornate di gara, la Club House accoglierà giocatori e ospiti per momenti di relax e networking in un contesto elegante e informale.

Partecipa alla 5ª Edizione

La 5ª LiguriaHomes Casamare Golf Cup si preannuncia come l’edizione più completa di sempre, capace di unire sport, lifestyle e relazioni in due location d’eccezione.

Per iscrizioni alla gara di Sanremo:
📧 info@golfsanremo.com oppure 0184 557093

Per la gara di Garlenda e ulteriori informazioni:
📧 info@golfclubgarlenda.it oppure 0182 580012

Il team LiguriaHomes Casamare sarà presente durante tutte le giornate, a disposizione per incontrarvi e approfondire ogni esigenza immobiliare in Liguria.

Per contatti diretti:
📧 casamare@casamare.net

Scopri di Più

Eventi come la LiguriaHomes Casamare Golf Cup rappresentano al meglio lo stile di vita della Riviera Ligure, dove sport, clima e qualità della vita si incontrano. Se stai valutando l’acquisto di una casa in Liguria, questa è anche un’occasione ideale per conoscere il territorio e il nostro team di esperti agenti immobiliari. Visita 👉 https://www.casamare.net

Dove mangiare ad Alassio: i Ristoranti da provare nella Perla della Riviera Ligure

Alassio è una delle località più amate della Riviera Ligure. Chi la visita per la prima volta resta colpito dalla sua lunga spiaggia sabbiosa, dal mare limpido e da quell’atmosfera vivace che si respira in ogni stagione dell’anno.

Il cuore della città è il celebre Budello di Alassio, una delle vie pedonali più affascinanti della Liguria, dove negozi, gelaterie e ristoranti si susseguono tra palazzi storici e scorci sul mare.

Photo credit: Corriere della Sera

Non sorprende quindi che la ristorazione sia uno dei punti di forza della città. Dai ristoranti di pesce affacciati sul mare alle osterie che custodiscono la tradizione della cucina ligure, Alassio offre una varietà di locali capace di soddisfare ogni palato.

Se vi state chiedendo dove mangiare ad Alassio, ecco alcuni ristoranti che rappresentano al meglio lo spirito gastronomico della città.

I migliori ristoranti di Alassio

Ristorante di pesce: “Sail Inn“

Nel cuore del Budello si trova Sail Inn, uno dei ristoranti di pesce più conosciuti della città. L’ambiente è elegante ma rilassato, con un’atmosfera che richiama la tradizione marinara della Riviera.

La cucina è specializzata in pesce fresco del Mar Ligure, con piatti curati e ingredienti di stagione. Tra le proposte più apprezzate troviamo tartare di pesce, crudi, spaghetti alle vongole e pescato del giorno preparato con semplicità per valorizzare la materia prima.
Perfetto per una cena romantica o per chi vuole scoprire uno dei migliori ristoranti di pesce ad Alassio.

Ristorante panoramico: “La Vigna“

Per chi desidera un’esperienza più panoramica, La Vigna è una scelta ideale. Situato sulle colline sopra Alassio, il ristorante regala una vista spettacolare sulla costa e sull’isola Gallinara.

L’atmosfera è raffinata ma accogliente, perfetta per una cena al tramonto. La cucina propone un mix tra piatti della tradizione ligure e interpretazioni moderne, con attenzione particolare alla stagionalità.

Tra le specialità si trovano piatti di pesce, pasta fresca e carni selezionate, accompagnati da una buona carta dei vini. Ideale per occasioni speciali o per chi cerca una serata più elegante durante il soggiorno ad Alassio.

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I borghi liguri da riscoprire

La Liguria non è solo mare e località celebri. Accanto alle località più note esiste una rete preziosa di borghi storici che conserva un patrimonio urbano, culturale e paesaggistico di grande valore. Negli ultimi anni questi centri stanno attirando un interesse crescente, non solo dal punto di vista turistico, ma anche residenziale, grazie alla qualità della vita, alle dimensioni contenute e a un contesto autentico ancora ben preservato. Abbiamo selezionato sei borghi liguri che rappresentano al meglio l’anima più autentica della regione.

Dolceacqua

Credit: Italia.it

Dolceacqua è uno dei borghi più iconici della Liguria. Il celebre ponte medievale ad arco unico, dominato dal Castello dei Doria, collega due anime del paese ricche di storia e fascino. I carrugi in pietra, le scalinate e le viste aperte sulla vallata hanno ispirato artisti come Monet e continuano ad affascinare visitatori da tutto il mondo.

Vallebona

Vallebona è un piccolo borgo storico del Ponente ligure, caratterizzato da un centro compatto e da una posizione collinare che domina la vallata sottostante. Il tessuto urbano è quello tipico dei borghi liguri, con case di paese affacciate su scorci aperti verso il mare e l’entroterra. La vicinanza alla costa, unita a un contesto tranquillo e ben collegato, rende Vallebona una località adatta sia come seconda casa sia come residenza stabile, in linea con l’attuale interesse verso i borghi della Riviera dei Fiori.

Seborga

Seborga si distingue nel panorama dei borghi liguri per la sua storia singolare legata all’antico Principato di Seborga, un elemento identitario che ancora oggi caratterizza il paese e ne rafforza l’unicità. Situato sulle colline dell’entroterra, gode di una posizione panoramica con viste aperte sulla Riviera e sulla Costa Azzurra. La vicinanza a Bordighera e al mare rende Seborga una scelta interessante per chi cerca un contesto riservato e con una forte identità storica.

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