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L’IMU è l’ Imposta Municipale Unica e:

  • entra in vigore a decorrere dal 2012 fino al 2014
  • riguarda i proprietari di immobili, i  titolari dei diritti reali di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi e superficie sugli immobili
  • riguarda i fabbricati, i terreni, le aree fabbricabili, a qualsiasi uso destinati, compresi quelli strumentali o alla cui produzione o scambio è diretta l’attività dell’impresa.
  • sostituisce l’ Irpef (per gli immobili non locati) - L’ addizionale regionale Irpef (per gli immobili non locati) - L’ addizionale comunale Irpef (per gli immobili non locati) - L’ ICI .
  • Le Aliquote sono :  aliquota base dello 0,76% (7,6 per mille), che i Comuni possono aumentare o diminuire sino a 0,3 punti percentuali -  Aliquota dello 0,4% (4 per mille) per l’abitazione principale e  relative pertinenze  (al massimo una per ciascuna delle categorie catastali C/2, C/6 e C/7),  che i Comuni possono aumentare o diminuire sino a 0,2 punti percentuali -
  • I Comuni possono ridurre l’aliquota base fino allo 0,4% (4 per mille) per gli immobili locati -
  • Per l’abitazione principale e per le relative pertinenze, si ha diritto ad una detrazione pari a 200 euro nonché a un’ulteriore detrazione pari a 50 euro per ogni figlio, dimorante abitualmente e residente anagraficamente nella stessa, di età non superiore a 26  anni (fino ad un importo massimo aggiuntivo di 400 euro).
  • I Comuni possono elevare la detrazione, fino a concorrenza  dell’ imposta dovuta.
  • La base imponibile è : la rendita catastale dell’immobile, rivalutata del 5% e moltiplicata per:  160 per i fabbricati del gruppo catastale A (esclusi gli A/10) e delle categorie catastali C/2, C/6 e C/7 -  140 per i fabbricati del gruppo catastale B e delle  categorie  catastali C/3, C/4 e C/5 - 80 per i fabbricati della categoria catastale A/10 e D/5 - 60 per i fabbricati del gruppo catastale D (esclusi i D/5) - 55 per i fabbricati della categoria catastale C/1
  • Quando si versa :  In due rate: 16 giugno e 16 dicembre (salvo diverse disposizioni comunali)

L’Anit spiega che nel Decreto Anti Crisi firmato da Napolitano è stata inserita all’ultimo la proroga del provvedimento del 55% fino al 31 dicembre 2012 con l’attuale apparato normativo.

Secondo quanto riferisce l’Anit, nel Decreto “Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici”, il testo dell’art. 4 nella parte concernente le detrazioni cita: Nell’articolo 1, comma 48, della legge 13 dicembre 2010, n. 220, le parole “31 dicembre 2011″ sono sostituite dalle seguenti: “31 dicembre 2012″. L’articolo 1 comma 48 della Legge di stabilità 2011 non faceva altro che prorogare il provvedimento delle detrazioni del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica sugli edifici esistenti dal dicembre 2010 al dicembre 2011, allungando gli anni di detrazioni a 10.

Questo significa che per il 2012 nulla cambia: non cambia la percentuale di detrazione, non cambiano le opere detraibili, non cambiano gli anni di detrazione, non cambiano probabilmente le modalità ma soprattutto non cambia il clima di incertezza e l’impossibilità di effettuare interventi più importanti (anche dal punto di vista energetico) che in un solo anno non sono programmabili né tanto meno realizzabili.

Visto il periodo di crisi e viste le priorità del nuovo governo potremmo ritenere positivo questo piccolo risultato, ma non possiamo dimenticare tutti gli studi, le discussioni, le analisi economiche, energetiche e ambientali che hanno portato a definire degli obiettivi nel PAEE 2012. I risultati di questi gruppi di lavoro non possono essere dimenticati: ci auspichiamo che venga previsto in un prossimo documento legislativo un provvedimento più strutturato e soprattutto idoneo agli scopi di salvaguardia dell’ambiente ma soprattutto di aiuto alla ricrescita del settore edile.

Pietro Giordano, Adiconsum, spiega che «come risulta dai dati Enea, su 1 milione di interventi in 4 anni per 10 miliardi di euro di investimenti in 4 anni, il risparmio energetico conseguito al 2010 è stato di 5000/6000 GWh/anno e l’occupazione attivata è stata pari a 50000 posti di lavoro ogni anno. Gli interventi per il miglioramento dell’efficienza energetica delle abitazioni produce un risparmio anche in termini di penali da pagare come Paese, nel caso in cui non si raggiungessero gli obiettivi previsti per il 2020 (20% di risparmio energetico)».

Fonte: Newspages.it

Agevolazione prima casa: rinuncia al trasferimento

Rinunciare all’agevolazione “prima casa” è possibile se il richiedente non riesce a trasferire la residenza nel comune in cui è situato l’immobile entro il termine di diciotto mesi dalla data dell’atto di acquisto dell’abitazione.
Questa opportunità è concessa, come chiarisce la risoluzione 105/E diffusa lo scorso 31 ottobre dall’Agenzia delle Entrate, in considerazione del fatto che il trasferimento di residenza costituisce una dichiarazione di intenti, cui l’acquirente si impegna a tener fede in un momento successivo alla stipula dell’atto.
Non è invece possibile rinunciare volontariamente all’agevolazione nel caso in cui risultino assenti i requisiti di cui si è dichiarato il possesso al momento dell’acquisto. In tal caso, infatti, la dichiarazione di essere nelle condizioni che legittimano la fruizione del beneficio, fatta al momento della compravendita, risulterebbe mendace.

18 mesi per richiedere la revoca
Entro diciotto mesi dall’atto di acquisto dell’immobile è, quindi, possibile rinunciare all’agevolazione “prima casa” senza incorrere nell’applicazione di sanzioni.
Non essendo ancora decorsi i termini, infatti, al contribuente non può essere imputato il mancato adempimento dell’impegno a trasferire la propria residenza nel nuovo comune.

Come ottenere la revoca
L’acquirente che non intende adempiere all’impegno di trasferire la propria residenza entro diciotto mesi dall’acquisto è tenuto a presentare istanza di revoca all’ufficio presso il quale l’atto è stato registrato, chiedendo la riliquidazione dell’imposta.
Questa istanza deve essere presentata sia se l’atto è stato assoggettato ad imposta di registro sia in caso di applicazione dell’Iva.
Ricevuto l’avviso di liquidazione, basterà versare la differenza tra l’imposta ordinaria e quella agevolata, oltre che gli interessi maturati a partire dalla data di stipula del contratto.

Fonte: Newspages

L’art.7, comma 2, lett.dd-gg, del D.L. 70/2011 dispone una nuova riapertura dei termini per la rivalutazione delle aree agricole ed edificabili, possedute da privati non esercenti attività commerciale, introdotta dall’art.7 della legge 448/2001, ed oggetto, nel tempo, di
diverse proroghe e riaperture di termini.

In sostanza, viene nuovamente ammessa la possibilità di rideterminare il valore d’acquisto dei terreni edificabili ed agricoli posseduti da privati non esercenti attività commerciale alla data del 1° luglio 2011, mediante la redazione di una perizia giurata di stima ed il versamento di un’imposta sostitutiva delle imposte sul reddito, pari al 4% dell’intero valore rivalutato delle aree, da effettuarsi in unica rata entro il 30 giugno
2012, ovvero in 3 rate annuali di pari importo da corrispondere entro il 30 giungo di ciascuna delle annualità 2012, 2013 e 2014.

In sede di conversione in legge del citato D.L., tale possibilità è stata estesa alle società di capitali, ma limitatamente all’ipotesi in cui i relativi beni, “per il periodo di applicazione delle disposizioni di cui agli artt.5 e 7 della legge 448/2001” (che, in assenza di ulteriori
precisazioni, dovrebbe corrispondere al periodo 1° gennaio – 30 settembre 2002), siano stati oggetto di misure  cautelari,  per  poi  tornare,  all’esito del giudizio, nella piena titolarità delle medesime società.

Al di fuori di questo caso specifico, resta fermo che la possibilità di rivalutazione non è ammessa ai titolari di reddito d’impresa,  essendo  consentita  per  i  soli  soggetti  non esercenti attività commerciale, relativamente alle aree (edificabili o agricole) ed alle
partecipazioni, da questi possedute alla data del 1° luglio 2011.
Circa la possibilità di recupero della sostitutiva già pagata in occasione delle precedenti rivalutazioni, già l’originario testo del decreto legge ha introdotto importanti novità, confermate anche a seguito della conversione in legge del provvedimento.

In particolare, per coloro che si sono già avvalsi della facoltà di rivalutare le suddette aree ed intendano avvalersi nuovamente del beneficio, sono alternativamente riconosciute:

-  la  possibilità  di  detrarre  dall’imposta sostitutiva dovuta per la nuova rivalutazione l’importo relativo all’imposta sostitutiva già versata. Al fine del controllo della legittimità della detrazione, con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate di approvazione del modello di dichiarazione dei redditi, saranno individuati i dati da indicare nella dichiarazione stessa

-  la  possibilità  di  chiedere  il  rimborso  della  imposta  sostitutiva  già  pagata, entro 48 mesi (ai sensi dell’art.38 del  D.P.R.  602/1973),  decorrenti  dalla data di versamento dell’intera imposta o della prima rata relativa all’ultima rideterminazione effettuata.

L’importo del rimborso non può essere comunque superiore all’importo dovuto in base alla nuova rideterminazione effettuata.
La possibilità di richiesta di rimborso, con le  stesse  modalità  e  termini  di  cui  al  punto precedente, è riconosciuta anche per i versamenti effettuati entro la data di entrata in vigore del decreto legge (ossia entro il 14 maggio 2011). In sostanza, viene ammessa
la facoltà di chiedere il rimborso anche per i contribuenti che abbiano, nel passato, operato una seconda rivalutazione dei propri immobili, ma che non intendano aderire all’attuale rideterminazione.

Anche questi potranno richiedere il rimborso dell’imposta sostitutiva già  pagata, entro 48 mesi decorrenti dalla data  di versamento dell’intera imposta o della prima rata relativa all’ultima rideterminazione effettuata.
Nei casi in cui, alla data del 14 maggio 2011 (data di entrata in vigore del D.L. 70/2011), siano già decorsi 48 mesi dal  versamento  dell’imposta  sostitutiva relativa all’ultima rivalutazione effettuata, la richiesta di rimborso può essere comunque fatta entro il
termine di 12 mesi a decorre dalla medesima data di entrata in vigore del decreto (ossia entro il 14 maggio 2012).
Le nuove disposizioni, in materia di recupero dell’imposta sostitutiva versata nelle precedenti rideterminazioni, superano  quindi il passato orientamento dell’Amministrazione finanziaria che  escludeva  qualsiasi  forma  di  compensazione dell’imposta e limitava la possibilità di richiederne il rimborso, ai sensi dell’art.38 del DPR 602/1973, solo nell’ipotesi in cui non fossero ancora trascorsi 48 mesi dal termine
di versamento della stessa.

Fonte: Ance

FRUIZIONE DELLA DETRAZIONE IRPEF DEL 36%-41% 

Dal 17 settembre 2011, in caso di cessione dell’unità immobiliare abitativa sulla quale sono stati effettuati interventi di recupero del patrimonio edilizio, la quota di detrazione Irpef del 36%-41% non ancora fruita, per i rimanenti periodi di imposta, potrà alternativamente:

  • Essere trasferita al nuovo acquirente dell’immobile (sono nel caso si tratti di persona fisica)
  • Rimanere in capo al venditore dell’immobile.

Fino ai trasferimenti di unità immobiliari effettuati prima del 17 settembre 2011, la norma prevedeva che per le rate residue la detrazione del 36%-41% spettasse obbligatoriamente al nuovo acquirente persona fisica.
Attualmente, la detrazione Irpef prevista per i lavori di recupero di fabbricati a prevalente destinazione abitativa è fissata nella misura del 36% dell’importo delle spese sostenute e compete fino a concorrenza di un ammontare massimo pari a € 48.000 di spesa per singola unità immobiliare. L’importo totale delle spese sostenute in ciascun anno genera una detrazione Irpef del 36% da suddividere obbligatoriamente in 10 rate annuali costanti.
I contribuenti di età non inferiore a 75 e 80 anni possono, tuttavia, ripartire la detrazione rispettivamente in cinque o tre rate annuali di pari importo.
Per le spese sostenute relative a fatture emesse tra il 1° gennaio 2006 e il 30 settembre 2006 la detrazione complessiva spetta nella misura del 41%.

La modifica normativa impatta sulle compravendite immobiliari che verranno rogitate a decorrere dal 17 settembre 2011: il venditore può, da tale data, trattenere la detrazione residua sulla propria persona qualora sia stato effettuato negli anni precedenti un intervento che abbia beneficiato della detrazione del 36%-41%.

È, pertanto, opportuno segnalare al notaio l’inserimento di una clausola laddove definire, in presenza di interventi di recupero del patrimonio edilizio abitativo, se la detrazione Irpef residua rimanga in capo al venditore oppure venga “ceduta” all’acquirente.

Dal 17 settembre 2011 nel caso in cui l’immobile abitativo venga ceduto ad un soggetto diverso da persona fisica (ad esempio ad una società), il venditore persona fisica mantiene il diritto a fruire della detrazione Irpef residua, non potendo la stessa essere trasferita ad un soggetto diverso da persona fisica.

Fonte: Centro Studi Fiaip

Le agenzie immobiliari del gruppo CASAMARE in Sanremo, Ospedaletti e Bordighera sono a vostra disposizione per ogni tipo di consulenza, anche fiscale. Comprare o vendere casa in Liguria non è mai stato così facile grazie alle agenzie immobiliari Casamare.

Nel secondo semestre del 2010 le quotazioni delle case nelle località turistiche in tutta Italia hanno segnalato una contrazione dello 0,5%. Mercato dunque sostanzialmente stabile che vede però il segno + in quasi tutte le località della Liguria, con ottimi segnali positivi soprattutto in provincia di Imperia.
La Riviera di Ponente si dimostra ancora di più un ottimo e sicuro investimento, oltre che una delle più apprezzate mete di vacanza dai turisti italiani e stranieri.

Nel secondo semestre del 2010 le quotazioni delle abitazioni turistiche in Liguria hanno segnalato una sostanziale stabilità (+0,2%) che si ritrova in tutte le province liguri. Nella provincia di Genova e in quella di Imperia si registra un buon  incremento (+0,9%), stabili le località della provincia di Savona e La Spezia.

Nella provincia di Imperia si registra un incremento della richiesta di seconde case, spinta in parte dagli interventi che hanno portato alla realizzazione della nuova pista ciclabile e della passeggiata pedonale ottenuta in seguito al recupero del tracciato della vecchia linea ferroviaria che collega San Lorenzo al Mare a Ospedaletti e in parte dai grossi investimenti che si stanno facendo sul turismo, con la costruzione di nuovi centre sportivi, nuovi porti, etc

A San Lorenzo al Mare gli immobili che in questo momento, hanno maggior appeal sul mercato sono quelli di prestigio, con caratteristiche signorili e posizionati in prima fila sul mare. Allo stesso tempo si registra una discreta domanda di soluzioni di tipo economico, dal valore più contenuto e ricercate da acquirenti che desiderano investire nel mattone con budget più contenuti. Le abitazioni dal valore inferiore a 230 mila € registrano un ottimo dinamismo sul mercato immobiliare. Si tratta soprattutto di piccoli tagli (50-60 mq). Nell’ultimo anno infatti, la domanda ad uso investimento da parte di privati e società per l’acquisto di monolocali e bilocali con prezzi compresi tra 90 mila € e 200 mila € sono aumentate.
Da segnalare un buon interesse anche per alcuni paesi come Cipressa, Costarainera, Civezza, e in generale per tutti i borghi che si trovano sulle colline a pochi chilometri dal mare. Questi Comuni sono apprezzati in particolare da turisti stranieri (inglesi, tedeschi, norvegesi, svedesi e olandesi) perché offrono soluzioni ricche di storia e tradizioni. Si tratta spesso di classiche case di paese, realizzate in pietra e con particolari di rilievo come i soffitti a volta, ampie terrazze o giardini e vista sul mare.

Prezzi in crescita anche a Bordighera dove gli immobili più richiesti sono quelli della zona compresa tra via Aurelia e via Romana, dove si possono acquistare appartamenti in palazzine signorili, in un contesto ricco di servizi e negozi, con il mare facilmente raggiungibile a piedi. Le quotazioni più alte si registrano nelle aree più centrali, come corso Italia, via Regina Margherita e corso Europa, adiacenti alla stazione dei treni e quindi ben servite. Sempre alta la richiesta di appartamenti e ville da parte di turisti stranieri, soprattutto inglesi e russi. Gli acquirenti nord europei preferisco ancora l’entroterra, dove Vallebona, Seborga e Dolceacua sono le località più gettonate.

Stabile Vallecrosia che sta godendo della nuova passeggiata e pista ciclabile direttamente sul mare, direttamente collegata a Bordighera.

In crescita anche i prezzi a Ospedaletti, che gode da sempre di un ottima clientela principalmente proveniente da Torino, dal basso Piemonte e dalla Lombardia. La nuova pista ciclabile e passeggiata in fase di collegamento con Sanremo, le nuove spiagge e il Porto Marina di Baia Verde in fase di costruzione accrescono la fiducia degli investitori e rendono Ospedaletti un luogo di sicuro investimento per il futuro, oltre che una splendida cittadina perfetta per rilassanti vacanze.

Nel secondo semestre del 2010 a Sanremo non si sono registrati significativi cambiamenti delle quotazioni immobiliari. Un buon turn over di acquirenti ed un buon numero di richieste hanno permesso la stabilizzazione dei prezzi. In crescita i prezzi dei bilocali e trilocali solo se in posizionati non troppo lontano dal mare e con terrazzi vista mare. In questi casi i prezzi possono crescere notevolmente, arrivando anche a 7/8.000 € al mq.
Molto richiesta la zona intorno al Casinò, anche grazie alla completa pedonalizzazione di via Matteotti, eletta a tutti gli effetti la via dello shopping in Riviera. Sempre apprezzata anche la zona Foce, verso Ospedaletti, dove ci sono le belle spiagge sabbiose.

A Ventimiglia, le quotazioni degli immobili hanno segnalato una leggera contrazione (-2%), mentre i prezzi sono in risalita nelle le zone di Latte, Mortola e Grimaldi.

Sul nostro sito internet www.casamare.net troverete oltre 600 immobili in vendita in tutta la Liguria, mentre le nostre agenzie immobiliari di Sanremo, Ospedaletti e di Bordighera sono a Vostra completa disposizione per ogni chiarimento sul mercato immobiliare in Liguria, sia se state cercando casa in Riviera sia se volete vendere un immobile in Liguria.

Appartamenti in vendita a San Remo

Case in vendita a Ospedaletti

Bordighera, immobili in vendita

In un momento difficile per il mercato immobiliare italiano, l’Immobiliare Casamare non ha mai smesso di fare investimenti e anzi, in questi ultimi mesi, diverse novità sono state presentate per soddisfare la nostra sempre più ampia clientela, italiana ed estera, fatta di proprietari di case e di potenziali acquirenti.

Applicazione per iPhone e iPad

Primi in Liguria e tra le pochissime agenzie in Italia, Casamare ha messo a disposizione gratuitamente una Applicazione per iPhone e iPad che vi permette di sfogliare tra decine e decine di immobili. E’ uno strumento utile, giovane e veloce che rapprensenta una ulteriore vetrina per chi deve vendere casa in Liguria e una risorsa in più per chi sta cercando casa.

Scaricare l’applicazione è facilissimo e gratuito: basta cliccare sull’icona dell’ AppStore sul vostro telefonino e cercare “casamare“. L’APP è leggera e sempre aggiornata.

Facebook e Twitter

Dal 2009 Casamare è presente sui più importanti Social Network al mondo. All’indirizzo facebook.com/casamare  troverete la nostra Pagina Ufficiale in Italiano sempre aggiornata con notizie utili ed interessanti sulla Liguria e con le ultime novità immobiliari. Cliccate “Mi Piace” per rimanere in contatto con noi e condividere storie, commenti e idee. Se preferite la lingua inglese: facebook.com/liguriahomes

Twitter è una piattaforma molto dinamica ed in costante crescita e a questo indirizzo twitter.com/casamare trovate i nostri post. Seguiteci anche qui per non perdere nessuna nuova offerta immobiliare e per seguire gli aggiornamenti dalla Riviera dei Fiori.

YouTube

Anche qui Casamare non poteva mancare! Abbiamo due canali dedicati, uno in lingua inglese e uno in italiano dove sono presenti moltissimi Video sulla Liguria. A breve troverete Video Presentazioni degli immobili di prestigio più belli della Liguria. Per scoprire tutto sulla Liguria (arte, cultura, natura, sport, etc) cercate il nostro canale: youtube.com/immobiliarecasamare

Watermarking

Con questa complicata parola in inglese si intende il “marchiare” una fotografia per renderla unica e non riproducibile. Perchè Casamare ha adottato questo sistema? La risposta è semplice, per tutelare i nostri proprietari di casa. Sebbene copiare una fotografia da un sito sia vietato e perseguibile per legge, ci siamo resi conto che alcune agenzie nostre concorrenti, facevano “la spesa” di fotografie sul nostro sito internet www.casamare.net  Le Agenzie del gruppo Casamare da sempre sono molto attente alla presentazione anche fotografica degli immobili in vendita. Per questo i nostri collaboratori hanno seguito corsi di fotografia e le macchine fotografiche che usiamo sono professionali e della migliore qualità (il Vostro immobile non sarà presentato con foto fatte col telefonino… :-). Una garanzia in più per chi ha affidato la propria casa in vendita in Liguria all’ Immobiliare Casamare.

Marchi registrati

Per ultimo, ma non meno importante, Casamare ha deciso di registrare il proprio marchio e il marchio LiguriaHomes per tutelarli da imitazioni ed abusi da parte terzi. Registrare un marchio significa anche impedire ai concorrenti di usare un marchio simile e, cosa più importante, evitare che la nostra clientela possa essere ingannata danneggiandone la reputazione e l’immagine.
Per una società come l’Immobiliare Casamare che investe più di tutti in pubblicità per far conoscere gli immobili in vendita in Liguria è fondamentale evitare che eventuali altre agenzie possano non correttamente approfittare a loro vantaggio di questa situazione di popolarità.

Area 24 spa ha subito consegnato l’area in questione al Comune di Ospedaletti che con ordinanza sindacale ha reso possibile l’accesso alla nuova struttura ai pedoni ed ai velocipidi.

E’ lungo 600 metri e costeggia il tratto di lungomare dedicato all’ex presidente della Repubblica, Sandro Pertini, il nuovo tratto di pista ciclabile del Comune di Ospedaletti, realizzato con fondi per i 150 anni dell’Unita’ d’Italia e che proprio oggi e’ stato consegnato dalla ditta Cogeva ad Area24, quest’ultima la societa’ concessionaria delle ex aree ferroviarie in provincia di Imperia. Il nuovo tratto di pista ciclabile – dei 24 chilometri complessivi - va dallo dallo stabilimento balneare “Baia del Sole”, fino a piazza 4 Novembre. Area 24 spa ha subito consegnato l’area in questione al Comune di Ospedaletti  che con ordinanza sindacale ha reso possibile l’accesso alla nuova struttura ai pedoni ed ai velocipidi. La pista è categoricamente interdetta ai motocilcli.

Fonte: Riviera24

Bandiere Blu: la Liguria guida la classifica nazionale

Indicazioni più che positive arrivano per il mare italiano, ma soprattutto per quello ligure, dalla cerimonia di consegna romana delle Bandiere Blu: anche per il 2010 sono in crescita le spiagge dove sventolerà la Bandiera Blu, il vessillo che indica mare pulito ma anche servizi eco, come raccolta differenziata, piste ciclabili, accessibilità per tutti.
Sono 231 le spiagge doc per queste vacanze, 4 in più rispetto allo scorso anno, rappresentative di 117 comuni italiani e che corrispondono a circa il 10% delle spiagge premiate a livello internazionale.

Bene il risultato della Liguria: con 17 località, una in più dello scorso anno, guida la speciale classifica regionale. A pari merito con 16 località, seguono Marche e Toscana, che si distaccano dall’Abruzzo, 4/o classificato con 13 bandiere. Stabile a quota 12 la Campania, che conferma le località della precedente edizione; molto bene la Puglia, ne guadagna una arrivando così ad eguagliare a quota 8 l’Emilia Romagna (dove sono riconfermate le stesse località dello scorso anno).

Le spiagge liguri sulle quali sventola la Bandiera Blu sono: Camporosso, Bordighera, Spotorno, Bergeggi, Finale Ligure, Noli, Savona Fornaci, Albissola Marina, Albisola Superiore, Celle Ligure, Varazze, Loano, Chiavari, Lavagna, Moneglia, Lerici e Ameglia.

“La qualità ambientale è l’elemento fondamentale per affrontare la competitività di una destinazione turistica di mare, nel caso della Liguria questo risultato è un importante segnale di prestigio e di forza”, risponde il neo- assessore al Turismo della regione Liguria Angelo Berlangieri.
Secondo il segretario generale della Fee, Claudio Mazza, i dati dimostrano l’impegno crescente delle località turistiche marine rispetto “alla sempre maggior pressione del turismo sul patrimonio ambientale” che “impone ai Comuni di affrontare sempre nuove sfide per migliorare i propri standard di qualità orientando tutti i propri impegni in chiave di sostenibilità”.

Anche con i 14 porticcioli turistici liguri, uno in più dello scorso anno, premiati con la Bandiera Blu 2011, la Liguria svetta in testa alla regioni italiane.

In provincia di Imperia hanno ottenuto il riconoscimento: Portosole di Sanremo, Marina degli Aregai (Santo Stefano al Mare), la new entry Marina di San Lorenzo, ed il Porto di Imperia. Gli altri porti della Liguria: Marina di Andora, il Porto Luca Ferrari di Alassio, la Vecchia Darsena di Savona, Cala Cravieu di Celle Ligure, la Marina di Varazze, il Porto Internazionale Carlo Riva di Rapallo , la Marina di Chiavari, la Marina di Porto Venere, Porto Bocca di Magra (Ameglia) e il Porto Lotti della Spezia.

La bandiera blu è un prestigioso riconoscimento internazionale, che viene assegnato ogni anno in 41 paesi dalla FEE, con il supporto e la partecipazione delle due agenzie dell’ONU: UNEP (Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente) e UNWTO (Organizzazione Mondiale del Turismo). Obiettivo principale di questo programma è quello di indirizzare la politica di gestione locale delle località rivierasche verso un processo di sostenibilità ambientale.

Questa notizia non può che confermare che comprare casa in Liguria è la giusta scelta!

Per trovare la vostra prossima casa in Liguria o per trovare un posto barca in Liguria: www.casamare.net

La Quarta edizione per l’Ept Sanremo, ‘PokerStars European Poker Tour’ che nella scorsa edizione ha visto la partecipazione di 1240 giocatori, mette in palio il consistente montepremi di sei milioni di euro. Lo start il 25 aprile.

Dopo la tappa di Berlino dal 5 al 10 aprile, la macchina organizzativa dell’Hold’em poker a livello internazionale si sposta nella città dei fiori per la semifinale fissata dal 27 aprile al 3 maggio, preparata dai tornei satelliti. Il 2 aprile sono iniziate le iscrizioni e le qualificazioni on line.

C’è grande attesa per questo appuntamento sanremese da parte degli appassionati, che stanno crescendo. Per la semifinale sono attesi  grandi nomi dell’Hold’em poker a livello internazionale. Le tappe dell’Ept 2011 hanno registrato in media un tasso di presenze del 15% in più e tutti gli eventi in generale hanno attirato un maggior numero di pokeristi rispetto alla stagione precedente. Anche un evento  come il PCA High Roller ha attratto quest’anno 151 giocatori rispetto agli 84 del 2010, e questo nonostante il buy-in sia aumentato da 25.500$ a 30.000$.

L’Ept di San Remo 2010 è stato un vero successo, che ha coinvolto le strutture ricettive e commerciali della città per dieci giorni. La città ha risposto in maniera corale dando il benvenuto ai pokeristi, che hanno invaso il centro cittadino con un ritorno importante in termini di presenze  circa diecimila). Sono ormai moltissimi i pokeristi diventati affezionati visitatori del Casinò. Addirittura l’anno scorso c’è chi per non incorrere nel rischio di arrivare in ritardo, a causa del maltempo, era partito in auto o in treno dal Nord Europa.

La semifinale 2010 si tinse di rosa con la vittoria di Liv Boeree che si vide consegnare il super premio di € 1.250.000, rappresentato da un mega assegno.

I grandi tornei di Poker italiani ed internazionali sono solo alcuni esempi dei mille eventi che per tutto l’anno coivolgono la città di Sanremo. Grazie a tutti questi eventi e manifestazioni, Sanremo è una città sempre viva e piacevole e anche grazie al suo fantastico clima mite, ecco spiegato perchè acquistare una casa a Sanremo è sempre un ottimo investimento. Sia per la rivalutazione anno dopo anno sia perchè è sempre facile e remunerativo affittare una casa a Sanremo.

Al seguente link troverete un’ampia scelta di case in vendita a Sanremo:

http://tinyurl.com/case-in-vendita-a-sanremo

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